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Ticino: le donne guadagnano un po’ di più, gli uomini… di meno

Tra il 2018 e il 2020 la differenza salariale tra uomini e donne in Ticino si è ridotta dal 17,3% al 13,9%. Finalmente una buona notizia? Sì e no. Analizzando i dati scopriamo due fattori, uno positivo e l’altro negativo. I salari femminili sono leggermente aumentati, bene. Peccato invece che i salari degli uomini siano rimasti stabili e in alcuni casi addirittura diminuiti. Purtroppo questo conferma ancora una volta che il Canton Ticino e il suo mercato del lavoro sono in seria difficoltà. Le economie sane sono contraddistinte da salari che aumentano e condizioni di lavoro che migliorano. In Ticino, al contrario, anche la parità di genere la facciamo verso il basso. Ma perché le donne continuano a guadagnare comunque meno degli uomini?
Le donne storicamente sono entrate nel mondo del lavoro tardi. Nella maggior parte dei paesi la grande occupazione femminile è iniziata durante le guerre: gli uomini erano al fronte a combattere, le donne dovevano lavorare soprattutto nelle fabbriche di materiale bellico. Rispetto alle altre nazioni in Svizzera questo fenomeno è stato più contenuto, ragione che in parte spiega il ritardo dell’entrata delle donne nel mondo professionale.
Per anni abbiamo letto che le donne guadagnano di meno a causa della minore formazione. Ora questa considerazione non tiene più: le donne studiano addirittura di più degli uomini. E allora, quali sono i fattori che possono spiegarci la differenza salariale?
Le ragazze scelgono lavori dove gli stipendi sono mediamente più bassi, come il settore del commercio e dell’amministrazione o i servizi di cura delle persone (cure infermieristiche, lavoro sociale,…). Anche le ragazze che vanno all’università scelgono soprattutto le scienze umane e sociali. Questo è il fenomeno della segregazione orizzontale.
Secondo. Ancora oggi in Ticino le donne che ricoprono ruoli di responsabilità sono poche; ancora meno quelle nelle direzioni o nei consigli di amministrazione. Questo significa salari più bassi. E questa è la segregazione verticale.
In aggiunta non dimentichiamo che le donne sono occupate maggiormente a tempo parziale, fatto che oltre ad avere dei benefici comporta anche minori possibilità di carriera.
E i guai non finiscono qui. Le donne sono sottoccupate, ossia vorrebbero lavorare ad una percentuale maggiore, ma non possono farlo. Le donne che devono fare più di un lavoro per vivere sono di più degli uomini. Il 16% delle donne guadagna meno di 3’400 CHF al mese. Sempre le donne hanno lavori più precari che sono i primi a sparire durante le crisi e quindi hanno tassi di disoccupazione più alti.
Detto questo e nonostante questo, guardo al futuro delle donne con grande ottimismo. Le nuove generazioni, quelle che sono entrate da poco nel mondo del lavoro e che ci entreranno nei prossimi anni, non vivono fortunatamente nessuna guerra aperta tra i sessi, anzi. L’idea di nuovi modelli familiari dove entrambi i partner lavorano a tempo parziale per realizzarsi anche nella famiglia o negli interessi personali prende sempre più spazio. Ma affinché questi cambiamenti possono avvenire dobbiamo garantire anche in Ticino salari giusti, sia per gli uomini che per le donne.

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Equal Pay Day: raggiungiamo la parità mantenendo le differenze

Oggi è l’Equal Pay Day. Non è tanto una giornata di festa,piuttosto è un momento di riflessione sul tema del divario tra il salario femminile e quello maschile. Dagli ultimi dati ufficiali in Svizzera le donne guadagnano il 14,4% in meno dei loro colleghi uomini, in soldoni quasi 1’000 franchi. Se riportiamo questa differenza in termini di giorni, è come se gli uomini cominciassero a guadagnare il 1 gennaio mentre le donne devono lavorare gratuitamente fino al 20 febbraio. Praticamente è come se cominciassimo a guadagnare il nostro stipendio solamente a partire da domani.
Personalmente faccio parte di un’associazione femminile, le Business and Professional Women (BPW) che da sempre si occupa di rappresentare gli interessi delle donne attive professionalmente e di migliorare la partecipazione economica e politica delle stesse. Tra le tante attività che propone, l’associazione sensibilizza le persone sul tema della parità salariale anche durante l’Equal Pay Day. Purtroppo quest’anno a causa della pandemia non si è potuto andare nelle piazze e per le strade a parlare di questo tema, distribuendo tra l’altro le famose borse rosse Equal Pay Day.
Detto questo, si è però coscienti che per riuscire finalmente ad arrivare alla parità non è sufficiente sensibilizzare la popolazione. Bisogna riuscire a individuare gli ostacoli che impediscono ancora oggi alle donne di guadagnare quanto gli uomini o di ottenere le stesse posizioni professionali. Per questo è necessario fare di più.
BPW è un’associazione apartitica e aconfessionale che si impegna su fronti concreti che riguardano il mondo del lavoro. I suoi campi spaziano dalla promozione di reti professionali, ai partenariati nell’economia, nella società e nella politica. Uno dei programmi più importanti è quello rivolto alle giovani donne che vanno sostenute all’entrata nel mondo del lavoro. Questo deve essere fatto anche nelle questioni più pratiche che possono diventare un ostacolo. Come vestirsi per un colloquio di lavoro, quale livello di salario chiedere, come porsi in generale nei confronti del datore di lavoro, sono tutti quesiti che le donne si pongono.
In collaborazione con Supsi e Usi, il BPW Club Ticino ha offerto e offre programmi di mentoring, quindi di accompagnamento da parte di una donna “più adulta” a una giovane donna. Lo scopo è quello di trasmettere alle mentee le conoscenze e le esperienze professionali.
Un altro progetto concreto è stato sviluppato in collaborazione con SUPSI e Alma Impact AG, nell’ambito della campagna Women On boards. In aprile partirà un corso di formazione per membri di consigli di amministrazione. L’assenza di donne nei ruoli dirigenziali e nei consessi decisionali è purtroppo ancora oggi una realtà, ingiusta, ma pur sempre una realtà. Proprio come tale deve essere affrontata con strumenti pratici e concreti che consentano alle donne di affinare le loro competenze e di fare rete.
Insomma, la parità oltre a essere un principio di giustizia è un obiettivo da raggiungere concretamente, con l’aiuto di uomini e donne. Per questo raggiungiamo la parità mantenendo le differenze.

La versione audio: Equal Pay Day: raggiungiamo la parità mantenendo le differenze